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Tradizionalmente la grammatica fa una netta distinzione fra due capitoli principali: da un lato c’è lo studio di quelle combinazioni di elementi significativi che possono implicare variazioni o accidenti formali ('naso', 'nasi', ma 'braccio', 'braccia'; 'temere', 'temetti', ma 'potere', 'potei', 'volere', 'volli') che generalmente si effettuano all’interno della parola; questo studio si chiama morfologia (in inglese spesso 'accidence'); dall’altro lato, c’è l’esame del modo in cui parole separate possono combinarsi in unità più vaste; esso si chiama sintassi. (pp. 130-131) - Martinet (1984) Tradizionalmente la grammatica fa una netta distinzione fra due capitoli principali: da un lato c’è lo studio di quelle combinazioni di elementi significativi che possono implicare variazioni o accidenti formali ('naso', 'nasi', ma 'braccio', 'braccia'; 'temere', 'temetti', ma 'potere', 'potei', 'volere', 'volli') che generalmente si effettuano all’interno della parola; questo studio si chiama morfologia (in inglese spesso 'accidence'); dall’altro lato, c’è l’esame del modo in cui parole separate possono combinarsi in unità più vaste; esso si chiama sintassi. (p. 130-131) - Martinet (1984)
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