[…] in questi segni possiamo considerare due cose: in primo luogo, quel che essi sono per natura, cioè in quanto suoni e caratteri. In secondo luogo, la loro significazione, cioè il modo in cui gli uomini se ne servono per significare i propri pensieri. (p. 3) - Lancelot - Arnauld (1969) Parlare è esplicare i propri pensieri tramite segni che gli uomini hanno inventato a quel fine. Si è trovato che i segni più comodi erano i suoni e le voci. (p. 3) - Lancelot - Arnauld (1969)
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