Lo scopo della grammatica è dunque essenzialmente pratico e questo vuol dire appunto il suo stesso nome di τέχνη in greco e di ars in latino. - Pagliaro (1930), a pag.21-22 […] la grammatica era in sostanza la disciplina che doveva insegnare la norma del ben parlare e del bene scrivere [...]. - Pagliaro (1930), a pag.26-27 Nella definizione che Varrone [...] dà della latinitas e cioè: «latinitas est incorrupte loquendi observatio secundum Romanam linguam» è additato in breve il compito affidato alla grammatica […] Col decadere della cultura latina il compito della grammatica di conservare la lingua letteraria nella sua integrità incomincia ad essere alquanto difficile. - Pagliaro (1930), a pag.28 La grammatica è veramente τέχνη come la intesero gli antichi; è così perché mira a ottenere che la creazione linguistica avvenga in maniera che ne sia più facile l’universalizzarsi. Lo stesso vale ma in minore misura di qualsiasi altra tecnica. Giacché il parlare è la prima e la più importante delle forme espressive, la grammatica è fra le tecniche quella che incontra maggiore difficoltà nel proprio sistema, per il fatto stesso che la creazione linguistica può arricchirsi, in un uomo e ad ogni frase, di nuove forme. - Pagliaro (1930), a pag.39
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