Citazioni |
 |
[...] ciò che importa non è la divisione di un oggetto in parti, ma uno svolgimento dell’analisi conforme alle interdipendenze fra queste parti e che ne renda conto adeguatamente [...] Sia l’oggetto esaminato che le sue parti esistono solo in virtú di queste dipendenze; il complesso dell’oggetto esaminato si può definire solo grazie alla loro totalità; e ognuna delle sue parti si può definire solo grazie alle dipendenze che la collegano alle altre parti coordinate, al tutto, alle parti di grado immediatamente inferiore, e grazie alla somma delle dipendenze che queste parti di ordine immediatamente inferiore contraggono fra di loro [...] In altri termini gli oggetti si possono descrivere solo coll’aiuto delle dipendenze, e questo è l’unico modo per definirli e coglierli scientificamente. (p. 26) - Hjelmslev (1968) Oltre alle interdipendenze, vanno previste delle dipendenze unilaterali, in cui un termine presuppone l’altro e non viceversa; e anche delle dipendenze piú libere, che si hanno quando due termini non entrano in un rapporto di presupposizione, ma sono compatibili (nel processo o nel sistema) e si differenziano cosí da altri termini che siano fra loro incompatibili. (p. 27) - Hjelmslev (1968) Le dipendenze reciproche in cui un termine presuppone l’altro e viceversa, saranno chiamate convenzionalmente ‘interdipendenze’. Le dipendenze unilaterali, in cui un termine presuppone l’altro, ma non viceversa, saranno chiamate ‘determinazioni’. E le dipendenze piú libere, in cui i due termini sono compatibili, ma nessuno dei due presuppone l’altro, saranno chiamate ‘costellazioni’. (p. 28) - Hjelmslev (1968)
|