[…] le basi di una tipologia linguistica vanno cercate nel modo in cui ogni comunità linguistica procede ad analizzare l’esperienza in un numero di elementi in modo tale che l’ordine lineare della loro successione non impedirà a chi ascolta di percepire la natura delle loro mutue relazioni e quindi di ricostruire l’esperienza intera. (p. 145) - Martinet (1984) Quella che i linguisti contemporanei chiamano un po’ pomposamente «tipologia» non è in fondo differente da quella che una lunga serie di studiosi ha tentato di fare classificando le lingue non secondo i loro antecedenti e la loro genealogia, ma in riferimento alle loro caratteristiche direttamente osservabili. (p. 99) - Martinet (1984) Quando abbiamo a che fare con un certo numero di lingue delle quali sospettiamo che abbiano potuto convergere, può risultare utile di operare con quella sorta di caratterizzazione concentrata che chiamiamo tipologia. (p. 106) - Martinet (1984)
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