Ma l’indubbia esistenza di un rapporto inverso fra frequenza e complessità linguistica è una scoperta preziosissima. Questo si applica a tutti gli elementi linguistici nella misura in cui trasmettono informazione sia agli elementi distintivi senza significato che alle unità significative, ed è forse opportuno illustrare questo rapporto per prima cosa in riferimento ad alcuni fenomeni fonologici. Il vantaggio degli esempi fonologici sta nel fatto che tutto è tanto più semplice in fonologia, con un numero definito di fonemi per lingua e senza necessità di avere a che fare con il significato. (p. 200) - Martinet (1984) L’esistenza di un rapporto inverso tra frequenza e complessità linguistica è abbondantemente illustrato sul piano della grammatica. (pp. 206-207) - Martinet (1984)
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