Citazioni |
 |
La differenza fondamentale fra unità distintive e unità significative è la causa di un divario molto importante nel comportamento sintattico dei fonemi e dei monemi: un fonema adempie una funzione in una posizione definita. Se vogliamo identificare un 'signifiant', per es. quello della parola 'male', non basta dire che è fatto di quattro fonemi /m/, /a/, /l/, /e/, perché gli stessi fonemi sono quelli che caratterizzano le parole 'mela' e 'lame': bisogna specificare /m/, /a/, /l/, /e/ in quest’ordine. In altre parole, pronunciando 'male' il parlante deve scegliere, in posizione iniziale, /m/ e opporsi a qualunque inclinazione a dire /t/ per 'tale', /s/ per 'sale' ecc. Posporre /a/ alla fine della parola e anticipare la scelta di /e/ non farebbe al caso, perché si otterebbe così 'mela' che non è quello che si vuol dire. Tutto questo, che sembra banale, è, in realtà, fondamentale per stabilire il modello fonematico della lingua. (p. 67) - Martinet (1984)
|