Citazioni |
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[…] si sono detti aggettivi, anche quelli [i nomi] che significano sostanze, quando, per via del loro modo di significare, essi devono essere congiunti, nel discorso, ad altri nomi. (p. 17) - Lancelot - Arnauld (1969) Siccome dunque la connotazione fa l'aggettivo, quando la si toglie alle parole che significano gli accidenti, se ne hanno sostantivi [...] al contrario, quando si aggiunge alle parole che significano le sostanze questa connotazione o significazione confusa d'una cosa alla quale le sostanze si riconducono, se ne hanno aggettivi […]. (p. 18) - Lancelot - Arnauld (1969) C'è […] un'altra sorta di nomi che vengono presi per sostantivi, pur essendo in realtà aggettivi, in quanto significano una forma accidentale ed indicano anche un soggetto al quale questa forma conviene. Tali sono i nomi delle diverse professioni dell'uomo, come 'Re', 'Filosofo', 'Pittore', 'Soldato', etc. Questi nomi vengon presi per sostantivi in quanto, non potendo essi avere per soggetto altro che l'uomo […] non è stato necessario congiungere ad essi il loro sostantivo, in quanto esso vi può sempre esser sottinteso senza alcuna confusione, dato che essi non possono essere in rapporto con nient'altro. (p. 18) - Lancelot - Arnauld (1969) Ho detto che gli aggettivi hanno due significazioni, una distinta, che è quella della forma, e l'altra confusa, che è quella del soggetto. Ma da ciò non bisogna concludere ch'essi significhino più direttamente la forma che il soggetto, come se la significazione più distinta fosse anche la più diretta. (p. 18) - Lancelot - Arnauld (1969) […] tutti gli aggettivi devono avere un 'plurale', in quanto fa parte della loro natura racchiudere sempre una certa significazione vaga di un soggetto, che fa sì ch'essi possano convenire a più di uno, benché in effetti essi non convengano che ad uno. (p. 20) - Lancelot - Arnauld (1969)
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