Citazioni |
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[...] il principio della «legge fonetica» è stato quanto altri mai fecondo di risultati, ed al rigore con cui esso fu applicato dai Neogrammatici si deve se è possibile oggi fare storia di lingua o di singoli fatti linguistici senza cadere nell'approssimativo e nell'arbitrario. Si trovarono tuttavia i Neogrammatici alle prese con una quantità di fatti che non si potevano racchiudere nella formula di una legge, e da ciò furono costretti a transigere sulla loro concezione meccanica del linguaggio. Ammettendo l’azione dei fattori psicologici essi non rinunziarono però all’impostazione naturalistica del problema del linguaggio, ma cercarono di meccanizzare questi stessi fattori riconducendoli all’unico motivo fondamentale dell’analogia. - Pagliaro (1930), a pag.74 […] i Neogrammatici hanno creato la nozione di «legge fonetica» e quella di «analogia». Secondo essi, alla prima sono sottoposti quei mutamenti che si attuano nella sfera fisiologica, alla seconda invece quelli che si attuano nella sfera psicologica. - Pagliaro (1930), a pag.117
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