Il significato di «legge fonetica» si deve intendere mettendolo in relazione con il significato che la parola «legge» ebbe nelle dottrine scientifiche che dominarono nella seconda metà del sec. XIX […] Scopo della scienza appare quello di rendersi conto dei fatti della natura riportandoli a cause prime che agiscono secondo una legge immutabile e che in conseguenza in ogni tempo e in circostanze identiche agiscono in maniera identica; la possibilità di comprendere la natura dipende dalla possibilità che abbiamo di spiegare i fenomeni di essa secondo principi meccanici. Dal mondo inorganico questo presupposto fu esteso al mondo organico e applicato al mondo organico e applicato al linguaggio ebbe la sua espressione nella legge fonetica. - Pagliaro (1930), a pag.73 Per la constatazione di mutamenti fonetici molto estesi i Neogrammatici hanno creato la nozione di «legge fonetica», nozione imprecisa ed erronea quando vi si unisca il concetto di causalità, utile anzi indispensabile quando si consideri la «legge» come regola nella quale viene fissata l’estensione di un mutamento effettuatosi. - Pagliaro (1930), a pag.118
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