Citazioni |
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[…] con filologia generalmente s’intende nella nostra prassi la scienza che serve a intendere storicamente la produzione letteraria di un popolo. In questo senso appare certo più difficile segnare i limiti netti fra essa e la linguistica storica, poiché l’una e l’altra hanno come oggetto di studio la lingua nella sua determinatezza […] Ad una migliore determinazione delle differenze e dei rapporti fra linguistica storica e filologia non si è mai pervenuti e generalmente si attribuisce la distinzione fra le due a ragione pratica e cioè alla limitatezza delle forze umane e alla conseguente necessità della divisione del lavoro […] Abbiamo visto che la nozione storica della lingua e la nozione estetica sono due fatti nettamente diversi e cioè questa è comprensione, fatto intuitivo, quella è invece riflessione, ricerca. Ora la differenza fra la linguistica storica e la filologia consiste per l’appunto in questo che, mentre quella presuppone la nozione estetica ma vuole rendersi conto del processo per cui il fatto linguistico come opera individuale si attua, questa considera invece la nozione estetica, e in quanto la considera in noi stessi è critica, e in quanto la considera nella storia è filologia […] Il linguista studia l’espressione come sorge, ne ricerca cioè nel passato la storia interna; il filologo studia invece l’opera letteraria come risultato; l’uno considera il parlante, questo il parlato in quanto è un momento di chi ascolta. Per il primo l’unità è la parola, per questo il componimento. - Pagliaro (1930), a pag.186-188
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